2ª Edizione del Laboratorio di Cittadinanza Planetaria

24 Giugno 2014

2ª Edizione del Laboratorio di Cittadinanza Planetaria – Sviluppo Globale e Giustizia Sociale – Loppiano (FI) – 30- 31 MAGGIO 2014

Un gruppo di 46 giovani provenienti da 21 nazioni diverse (Corea, Messico, Giordania, Repubblica Dominicana, Ungheria, Indonesia, Malesia, Egitto, Slovacchia, Spagna, Romania, Cina, El Salvador, Australia, Colombia, Russia, Repubblica Democratica del Congo, Germania, Brasile, Vietnam e Italia). L’internazionalità ha fatto si che l’esperienza fosse veramente planetaria.

La globalizzazione ci ha reso più vicini, ma non più fraterni … è possibile globalizzare la fraternità?

Domande come queste hanno accompagnato i lavori durante i 2 giorni. Un vero e proprio laboratorio che ha stimolato la partecipazione e l’entusiasmo dei partecipanti ai lavori.

 

Due giorni intensi di input, domande e questioni sulla globalizzazione con le sue ombre, come le disuguaglianze nella distribuzione delle risorse mondiali, le ingiustizie sociali, ma anche con le sue luci, come può essere la proposta innovativa del “paradigma del dono” nell’economia. Tutto questo ha suscitato nei partecipanti la voglia di impegnarsi nei problemi locali (nella propria comunità, territorio, Paese) con la coscienza che possono essere protagonisti di un mondo più fraterno e più giusto.

Le cause del crescente divario fra ricchi e poveri nel mondo sono tante …

“Penso che c’è tanto egoismo… l’uomo ha voglia di avere sempre di più. Siamo chiusi nelle nostre comodità e non pensiamo alle necessità degli altri”

“Viviamo in una società capitalista e consumista che ci chiude e non vediamo i veri bisogni degli altri”.

“La cattiva distribuzione delle ricchezze è perché c’è tanto monopolio… il potere è nelle mani di pochi, i paesi ricchi si aiutano fra di loro e questo porta a un circolo vizioso”.

Ma le soluzioni ci sono, dobbiamo cercarle insieme…

“Penso che la soluzione inizia nel mettere la persona al primo posto, e poi una mobilitazione internazionale a livello globale di scambio culturale e tecnologico”.

“Essere coscienti dei problemi globali, essere informati è importantissimo!”

“Secondo me è necessario sviluppare una politica dei beni comuni”.

“Aiuto reciproco, una vera cooperazione fra paesi ricchi e poveri. Sì, una cooperazione che ha come idealità la Regola d’oro: fare agli altri quello che vorresti fosse fato a te”.

“Creare una banca mondiale più equa e giusta e anche un parlamento delle nazioni o un organismo dei CONTINENTI UNITI!”.

Le nostre scelte personali possono contribuire? In che modo?

“Ognuno di noi nella propria città può iniziare qualcosa di concreto per aiutare gli altri”.

“Il nostro ideale di amore reciproco e fraternità lo possiamo portare nelle nostre realtà: lavoro, scuola, famiglia, sport, amicizia e così creare una rete tra le azioni di riciclaggio, azioni sociali… scelte non orientate dal consumismo. Non rimanere “comodi” e ignorare i problemi che ci circondano”.

Le sfide del nostro tempo: conoscere il locale per capire il globale e capire il locale per conoscere il globale

“Mi sono svegliato. Ho capito che dobbiamo prepararci per costruire una nuova realtà, impegnarci per capire meglio la realtà locale e non essere quelli che guardano da lontano”.

“Mi ha aperto gli occhi sulla realtà del nostro tempo, soprattutto sulle disuguaglianze socio-economiche che ci sono… adesso ho una visione di cambiamento”.

“Mi sento più forte per fare qualcosa per aiutare i più poveri, non nel senso di dare qualcosa a loro, ma di lavorare insieme a loro, creando prima di tutto un rapporto”.

“Mi sento spinta a fare la mia parte nel mio Paese … a lavorare per la giustizia sociale”.

“Mi è piaciuto molto il discorso sull’economia di comunione. Vorrei approfondire questa tematica.

 

Luce Silva – AMU

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