50 GMU Coreani impegnati nella “Cultura del Dare”

9 Dicembre 2011

Il 19 novembre 2011, dalle 9 alle 12, c’è stata l’attività dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) di portare il carbone per il riscaldamento nelle case degli anziani che vivono da soli o sono handicappati. Con la difficoltà economica che si sente in tutto il paese, non era facile raccogliere i fondi per comprare questo carbone, però, usando i mezzi della rete sociale, facendo appello a tanti con messaggi sinceri, abbiamo potuto vedere la generosità di molti. E’ arrivata la cifra più che sufficiente rispetto alla nostra previsione. Questa attività è alla sua terza edizione, dopo quella dell’anno scorso che è stata fatta in questo periodo, ma questa volta era ancora più significativa perché abbiamo vissuto insieme la prima tappa verso il Genfest 2012 – ‘Cultura del dare’.

C’erano circa 50 giovani a portare 1.100 formelle di carbone a 11 case. Nonostante il maltempo previsto che poteva far rimandare l’attività, abbiamo creduto che l’amore di Dio ci avrebbe sostenuto. Infatti, quella mattina ha smesso di piovere e siamo potuti andare, dividendoci in vari gruppi, nelle case, dove abbiamo portato il carbone per il riscaldamento passando per strade strette o corridoi dal soffitto basso dove si può passare solo piegando la schiena.

Dopo l’attività abbiamo potuto radunarci in una sala dove ci siamo presentati dicendo spontaneamente le impressioni e si è fatta la presentazione dei Giovani per un Mondo Unito e Genfest 2012.

C’era chi veniva da altre città a tre ore di distanza. Tutti erano grati di questa esperienza edificante che ha allargato il nostro cuore e ha fatto sperimentare la gioia nel dare. Ci sembra che era molto bello vedere comporre un tassello del mosaico del mondo unito.

Una rete televisiva cattolica ha fatto le riprese e anche una facoltà universitaria di mezzi di comunicazione ha effettuato delle riprese con l’impegno di creare un documentario che può cambiare la visione del mondo.

Al termine del programma abbiamo fatto una foto di gruppo e non è mancato un pranzo caldo per tutti preparato dalla comunità locale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *