Albania: Progetto “Adotta un Albero”

15 Gennaio 2013

Oltre a tutte le nostre aspettative, 140 giovani rappresentanti di tutta l’Albania si sono trovati per continuare il Genfest nella loro terra.
“Da varie settimane fervevano i preparativi per questa giornata con tutti gli imprevisti che potevano succedere. Il primo fra tutti era la festa nazionale del centinario dell’Indipendenza e solo a poco prima abbiamo saputo che tante università sarebbero chiuse e perciò tanti giovani tornavano a casa per quei giorni.
Nonostante ciò abbiamo deciso di non cambiare data e di affidare a Dio tutto. Avevamo preparato la sala per circa 80 persone e invece erano molte di più.
La realtà più forte e bella che abbiamo vissuto è stata la preparazione fatta a corpo con un gruppo di giovani che avevano partecipato al Genfest e che si sono sentiti protagonisti in prima persona.
C’era chi si impegnava nella parte organizzativa (merenda, pranzo, coreografie, canti) e chi invece lavorava alle testimonianze, alla traduzione dei video e doppiaggio e alla presentazione.
Ciò ha portato a creare un piccolo gruppo che ha testimoniato l’unità e ha fatto sperimentare a ciascuno che insieme tutto è possibile e ha spronato molti a invitare i propri amici e a trovare le soluzioni per rimanere in città anche se alcuni convitti avevano chiuso.
La giornata aveva come titolo “Fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!” ed era suddivisa in 2 parti: la mattinata con esperienze e il tema di Emmaus al Genfest e nel pomeriggio la parte più concreta di spiegazione dello United World Project e di una proposta concreta da noi chiamata “Adotta un Albero”. (Durante l’estate anche in Albania si sono bruciati vari ettari di boschi ed è quindi nata l’idea di acquistare degli alberi che poi possano essere piantati nelle zone bruciate).
La realtà dell’amore reciproco è stata la base di tutta la preparazione e di tutta la giornata ed è ciò che ognuno di noi ha sperimentato. 
I giovani presenti erano tutti felici di questa esperienza e tanti ci hanno ringraziato di aver donato loro questa possibilità di vedere che il Mondo Unito è realizzabile e che è possibile cambiare la realtà che abbiamo attorno, cominciando per primi, ma che non si è soli nel farlo.
Ci siamo lasciati dandoci appuntamento in Mariapoli dove vorremmo continuare a sperimentare questa realtà di unità e di reciprocità vissuta oggi e con in cuore un grazie a Dio che ha collaborato a piene mani alla realizzazione di questa giornata.”
 
I GMU dell’Albania

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