RCA: “Noi continuiamo ad amare”

4 Aprile 2014

Saluti a tutti e un grande GRAZIE per l’aiuto concreto che i Giovani per un Mondo Unito di tutto il mondo hanno voluto elargire per rispondere alle molte necessità causate dalla situazione di guerra che la Repubblica Centrafricana (RCA) si trova a vivere.

Si è pensato e distribuito questo vostro contributo in vari modi, soprattutto per rispondere alle emergenze alimentari (e altro) di molti nella città di Bangui.

Attività svolte:

  1. Distribuzione di semolino (a base di mais/soia, riso e zucchero) ai bambini di una scuola materna e elementare, che si trova in una delle zone piu colpite della città. Molti di questi bambini hanno trascorso lunghi periodi (da due a piu mesi) in campi di rifugiati, con un’alimentazione povera e precaria. Alcuni hanno segni di malnutrizione; tutt’ora, se va bene, consumano un solo pasto al giorno.
  2. Distribuzione di materiale scolastico a bambini di un’altro quartiere, che hanno interrotto la scuola a dicembre (all’inizio dell’offensiva militare su Bangui) e che non possono ancora riprendere essendo il percorso, per arrivare alla scuola, ancora pericoloso.
  3. Per loro è nata un’associazione di insegnanti (dall’iniziativa di una nostra volontaria) che svolgono attività di educazione alla pace. Il materiale scolastico si è distribuito in cambio di giochi di armi da guerra, consegnati dai bambini.
  4. Aiuti economici dati a giovani studenti. Distribuiti in cambio di lavori di interesse comune, come pulizia di zone verdi in preparazione alla prossima semina, pulizia di strade, e altro …
  5. Aiuti economici dati a persone in particolari necessità, come: per spese sanitarie di un bambino malato e per un anziano malato; pagamento dell’affitto per una signora povera, …

Con i Giovani per un mondo Unito di Bangui ci si è chiesti cosa fare concretamente per dare un contributo alla pace nel nostro paese. Pensando al nostro ideale, si è visto che l’arte di amare vissuta su larga scala potrebbe essere una risposta ed una soluzione a tante situazioni difficili che le persone stanno vivendo. Un’altra domanda che ci si è posti è stata, dove trovare in questo momento le persone?  …la risposta: nei campi profughi  (più di 19 siti, nella sola capitale Bangui)

Si è voluto cominciare al Seminario Maggiore, sito di più di 4.500 persone ancora presenti, di cui alcuni dei nostri giovani e delle loro famiglie.

Domenica 24 marzo 2014, si è svolto un programma con canzoni, musica, spiegazione dei punti dell’arte di amare, esperienze….per circa due ore nella cappella, strapiena di giovani, ragazzi e adulti che hanno seguito attentamente,  è stato lanciato un messaggio forte. Senza contare poi le persone all’esterno, che pur occupate in varie attività, non hanno potuto non seguire il programma diffuso ad alto volume.

Molti gli echi positivi e un appuntamento per ritrovarsi ancora nelle prossime settimane.

…ma Dio ha spesso piani diversi, cosi già nel pomeriggio alcune chiamate al telefono ci avvertono che la situazione è precipitosamente peggiorata.  Alcuni quartieri sono colpiti da nuovi scontri, proprio dove abitano molti dei giovani per un mondo unito che erano animatori del programma e dove da poche settimane erano tornati,….quindi ancora si scappa dai quartieri Fatima, Cattin, Kina, …Charlemagne e’ scampato ad una pallottola vagante… e tutti a trascorrere la notte, come si puo nei siti dei rifugiati. Alcuni sono tornati anche al seminario maggiore. Grazie al dono immenso dell’Ideale, che ci da sempre nuove forze e nuove speranze… Noi continuiamo ad amare.

Ciao, 1 sempre Monica

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