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bliI Giovani per un mondo unito hanno ricevuto, lo scorso 18 marzo, il ”Premio Chiara Lubich: Manfredonia città per la fratellanza universale” edizione 2017, promosso a Manfredonia dall’associazione “Mondo Nuovo”.

Marco

Il premio è stato donato con la motivazione: ai Giovani per un mondo unito, sparsi nei cinque continenti, di diverse etnie, nazionalità, culture, di varie denominazioni cristiane, di diverse religioni e di convinzioni non religiose, i quali rappresentano una testimonianza esemplare nel credere che il mondo unito sia possibile rendendo l’umanità sempre più una sola famiglia con le loro azioni sociali e culturali, nel rispetto dell’identità di ciascuno. In modo particolare, per l’impegno nel lavorare e diffondere il UNITED WORLD PROJECT.

La manifestazione si è svolta presso l’auditorium “Cristanziano Serricchio”, di Palazzo Celestini. A ritirare il premio, a nome di tutti i Giovani per un mondo unito, una loro rappresentanza e Marco Desalvo, responsabile mondiale dei Giovani per un Mondo Unito.

Insieme a loro, sono state premiate tante altre persone e associazioni per l'impegno e il lavoro a favore dell’umanità, come: Medici senza frontiere; il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; il Bed & Breakfast di Davide e Carla Santetti di Lastra a Signa, convertito in centro per l’accoglienza di profughi di diverse nazionalità; la comunità cristiana di Aleppo, rappresentata dalla famiglia Najjar; Dino Impagliazzo che, alla venerabile età di 86 anni, coinvolge centinaia di volontari nell’assistenza di moltissimi poveri nelle stazioni romane di Tuscolana e Ostiense; Antonella Lombardo, coreografa che, attraverso l’ Associazione “Armonia tra i popoli”, diffonde speranza e fiducia, soprattutto tra i giovani e i ragazzi di vari continenti; l’Istituto Sacro Cuore di Manfredonia per la sua attività di formazione di intere generazioni, da oltre 50 anni; i coniugi Furii-Bocedi per la loro esperienza di vita dedicata alle popolazioni africane.

talkL’associazione “Mondo Nuovo”, promotrice del premio, è nata nel 1987, come associazione per la tutela dei diritti e per lo sviluppo dell’uomo.


Racconta Emanuela Troiano, attuale presidente dell’associazione:«L’associazione è stata fondata dai nostri genitori. Noi giovani siamo cresciuti in questo clima di valori basati sulla fratellanza universale, in particolare considerando l’uomo al centro di ogni interesse in campo politico, sociale, economico. La nostra è una piccola associazione di volontariato ma che in tutti questi anni ha realizzato tantissime iniziative di solidarietà e fraternità compatibilmente con le proprie forze e disponibilità economiche: infatti, ci autofinanziamo perché crediamo fino in fondo al concetto di volontariato».
Il “Premio Chiara Lubich: Manfredonia città per la fratellanza universale” è nato sette anni fa, ed è stato intitolato a Chiara Lubich, per il valore della sua testimonianza e della sua vita spesa per la diffusione del valore della fraternità universale fra tutti gli uomini.

Fonte: unitedworldproject.org

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