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Una ventina di GMU hanno accolto sabato 29 maggio 2010 15 studenti dell'IESH con Ammar Rouibah, uno dei loro professori.
Il progetto di questa giornata è nato in seguito ad un primo invito fatto dai giovani musulmani lo scorso anno: felicissimi di quella prima esperienza di comunione con scambi sulle rispettive religioni e la pratica quotidiana della fede si erano promessi di rivedersi.
Ammar Rouibah, avvertendo l'importanza di quel primo incontro ha allargato, per questa seconda edizione, l'invito ad un numero maggiore di studenti.
Si sono così ritrovati alla cittadella di Arny dove hanno avuto modo di visitare la sede di "Nouvelle Cité", apprendendo le scelte editoriali nel campo del dialogo interreligioso. I giovani si sono poi divisi in gruppi scambiandosi forti esperienze e riflessioni generate da tre domande: chi è Dio per me? Qual è la mia relazione con Dio nella mia vita quotidiana? Qual è il di più che mi da questo mio rapporto con Dio?
In serata un barbecue ha permesso di proseguire lo scambio d'esperienze in un'atmosfera molto calorosa.

Alcune impressioni:

"Sono rimasta colpita dal vostro sorriso e dalla pace che sentiamo in voi. Una grande pace!"

"C'è una bella atmosfera qua, torniamo anche l'anno prossimo, ma per una settimana intera!!!"

"Sono toccata dall'accoglienza. Sono commossa, qui mi sono sentita amata. Che gioia incontrare altri credenti, ho potuto parlare della mia fede senza riserva, di solito non si parla così."
Alcuni anni fa avevamo il desiderio di trasmettere la gioia del nostro stile di vita ai nostri amici e non volevamo mostrarlo solo a parole. Per questo sono nati i nostri campi estivi che giá da tre anni si svolgono sempre in un contesto cittadino, ogni volta in una cittá dell’Ungheria diversa, con sfide e doni diversi. Perché? Perché guardare alla societá e prendere le proprie responsabilitá, fa parte della nostra vita quotidiana.
Per il 2010 abbiamo scelto Pécs, una cittá che quest’anno é stata nominata tra le capitali europee della cultura. Volevamo presentare la nostra cultura dell’amore come un valore in Europa, perció il motto dato al campo era: Rapporto – Comunitá – Cultura. Abbiamo approfondito questi temi perché sentiamo che tutto parte dal rapporto: da qui nasce la comunitá, che é capace di dare forma ad una propria cultura.
Volevamo metterci a disposizione in modo concreto, ma in attività veramente utili alla gente e all’ambiente. Volevamo essere vicini ai loro problemi, ma anche trasmettere i nostri valori a parole e con i fatti. Cominciava cosí un lavoro comune in cui ci siamo sentiti protagonisti e responsabili per quella cittá e i suoi abitanti. Eravamo una rete, giovani e adulti insieme.
L’inizio del campo nella cittá di Pécs coincideva con un grande festival di rock. In treno oltre i rocker, siamo arrivati anche noi, 200 giovani. Il nostro programma era molto vario, come varia la vita nostra: abbiamo lavorato nella e per la città, per esempio a dipingere cancelli, risistemare giardini pubblici, biblioteche, visitare anziani e istituti per bambini. Abbiamo organizzato tavole rotonde su temi a noi importanti: politica, famiglia, ecologia, economia. Naturalmente ci siamo anche divertiti con serate di ballo, giochi, bar e non potevano mancare i Mondiali di calcio.
Mi sono trovato molto bene al campo - diceva un giovane. All’inizio ero molto chiuso in me stesso. Ma il fatto di aprirmi non lo devo a me stesso, grazie dell’accoglienza, dell’assenza di pregiudizi, dei rapporti, chiacchierate, risate, apertura”.
E un altro: “Mi ha rinnovato l’anima e riportato alla vita. Sono felice, ma ancora piú importante é che ho la pace dentro, che da tanto tempo cercavo. Ho un po’ paura se in futuro questi sentimenti rimarranno o no, ma insieme a voi possiamo sempre rinnovarli”.
Una ragazza: “Mi é piaciuto il campo, perché ognuno ha trovato il suo posto, sia credente o no. Ho imparato tanto da voi, perché avete vissuto da modelli di come dare la vita per gli altri”.
Per concludere sentiamo che nel campo abbiamo trovato risposta ad uno dei piú grandi problemi dell’Europa: alla solitudine.Da soli non riusciamo ad andare avanti. In questo campo abbiamo sperimentato la forza della comunitá in cui possiamo donarci agli altri, credere in noi stessi e sentirci capaci di cambiare i nostri ambienti. 
Nei mesi scorsi i GMU della Corea, in collaborazione con i Ragazzi per l'Unità, Famiglie Nuove ed Umanità Nuove hanno organizzato varie attività per raccogliere fondi da destinare ai terremotati di Haiti e del Cile. Dopo aver aperto un conto in banca si è organizzato un coffee-shop e una raccolta di fondi per strada. All'apertura del coffee-shop una bambina ha consegnato loro un salvadanaio pieno di tante monete, commuovendoci! Le persone che entravano potevano vedere le foto di Haiti ed i progetti per la ricostruzione; alle ore 20.00 c'è stato un Time-Out per la pace.
A Daegu e a Busan i giovani hanno presentato i GMU con ppt, canti ed esperienze ed hanno venduto del tè caldo.
A Seul è stato organizzato un concerto.
I soldi raccolti con le varie attività sono stati in totale 16.638,58 €!!! 

Vorremmo condividere con voi la nostra grande gioia! Nel mese di ottobre abbiamo partecipato ad un progetto internazionale dal nome "72 ore senza compromesso" iniziato 8 anni fa in Germania. Viene organizzato dalle tre Chiese storiche dell'Ungheria (cattolica, riformata ed evangelica): in tre giorni si portano a termine attività sociali, di sviluppo o di lavoro fisico in più punti possibili del Paese. Senza misurare dove si vorrebbe andare ma essere presenti là dove si presenta una piaga, un'esigenza alla quale bisogna reagire, senza compromessi!
IMG_4110m.jpgIl primo giorno ci siamo rivolti ai poveri ed agli emarginati, facendo sport con i bambini zingari in una grande piazza di Budapest. 

Sono venuti in molti di diversa etá e ci hanno aiutato anche giovani di altre chiese. Dovevamo educarci all’amore, all’inizio c’é stato bisogno di un po' di coordinazione ma è riuscito tutto bene: le regole nel gioco sono state mantenute ed era bello vedere e sentire che durante le partite anche il linguaggio sconveniente è scomparso, nonostante avessimo sentito non poche espressioni del genere. Si è creata una nuova mentalitá, ci sono stati momenti in cui le squadre erano miste, e sono stati coinvolti anche quelli che non si conoscevano. Abbiamo giocato insieme in un’atmosfera molto piacevole, in circa 50/90 persone a seconda dei momenti.

Il giorno seguente pulizia in un bosco e raccolta della spazzatura.



Eravamo insieme di diverse comunità, alcuni gruppi o movimenti non li avevamo mai sentiti nominare.


Anche nella cittá di Szeged ci siamo dati da fare. Eravamo circa 35 a raccogliere spazzatura nel centro della città. Ci ha sorpreso che non conoscevamo nemmeno i 2/3 dei giovani che erano con noi! Come motto della giornata abbiamo scelto la Parola di vita: "Amerai il prossimo tuo come te stesso." Dopo un gioco abbiamo letto una parte del commento alla Parola di vita, e ciascuno ha tirato "a sorte" un biglietto con sopra un breve pensiero di Chiara su uno dei punti dell’arte di amare, che poteva vivere durante la giornata. Abbiamo lavorato fino all’ora del pranzo, intanto avevamo la possibilitá di conoscerci di piú. Alcuni che passavano lí ci facevano delle domande, erano molto contenti e sorpresi che stavamo raccogliendo la spazzatura in un tempo quando "i giovani di solito sporcano l’ambiente"… Potevamo vivere il motto della giornata non soltanto con il lavoro ma anche con questi piccoli gesti di costruire rapporti. Dopo il pranzo in un caffé dei giovani messo gratis a nostra disposizione, abbiamo condiviso diverse nostre esperienze, anche sul lavoro comune della stessa giornata guardando alcune foto scattate durante la mattinata. Pian-piano anche alcuni "nuovi" hanno incominciato a mettere in comune quanto hanno vissuto! Abbiamo raccolto anche soldi per i colpiti dal disatro ecologico. Anche se i presenti non sapevano della raccolta (e non hanno portato con sè soldi per questo scopo) e c’erano tanti che frequentano ancora il liceo ed hanno pochi soldi – abbiamo raccolto cca. 40 Euro! 
www.ujifju.hu

 

IMG_4229.jpgIn 30 abbiamo aderito a questa avventura, cominciando la giornata con un pensiero: cosa significa fare qualcosa senza compromesso? Sono venute fuori alcune cose: non misurare dove vorrei andare a lavorare, ma andare lá dove c’é bisogno, dove si manifesta un’esigenza o dove c’é una ferita. In questa prospettiva é venuto in evidenza anche che non possiamo rimanere indifferenti, scendere a compromessi, dobbiamo accorgerci di queste ferite e reagire. Concretamente, con fatti.  
Sabato primo  maggio, 150 giovani  provenienti da tutta la Svizzera francese erano riuniti a Montet (Broye) per la giornata Mondo Unito, una vera festa di fraternità, che ha fatto sperimentare ai partecipanti la possibilità di un mondo più solidale basato su rapporti autentici.

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« Dopo quello che abbiamo vissuto insieme oggi, credo che il mondo unito è possibile, perchè è già una realtà » così  esclamava Jane, una dei 150 giovani che hanno partecipato alla prima edizione della giornata Mondo Unito, organizzata dai giovani del Movimento dei Focolari. L’avvenimento si è svolto presso il Centro d’incontri di Montet, cittadella formata da persone dei cinque continenti, che vogliono dare testimonianza d’una società rinnovata dall’amore reciproco.
Attraverso le testimonianze di alcuni « Giovani per un mondo unito », i partecipanti, d’età fra i 14 e i 30 anni, hanno potuto scoprire la spiritualità di Chiara Lubich e la sua applicazione alla vita quotidiana. Ciascuno è stato invitato a vivere la Regola d’Oro ; « Fa agli altri quello che vorresti che ti facessero ».
Un’eccellente occasione per metterla in pratica sono stati i vari workshops del pomeriggio : dalla danza brasiliana al taekwondo, dal riciclaggio creativo alla presentazione della Comunità dell’Arca, o ancora l’approfondimento dei temi « Chi è Dio ? », « Che senso dare alla mia vita ? », i media o ancora « un’altra economia? ».
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Belle parole ? Utopia ? Alla fine della giornata Antonio  avverte un cambiamento nell’atmosfera e nei cuori : « Sono impressionato dalla rapidità con la quale sono stati costruiti i rapporti. Normalmente la gente è piuttosto chiusa, è difficile stabilire un contatto. Qui, in un giorno, le maschere sono cadute, sento una vera apertura ». E` un’atmosfera di gioia e di festa che regna nella sala : i giovani sono trascinati  sulla scia dei partecipanti all’atelier di danza brasiliana. « Una cosa che mi ha colpito è l’entusiasmo dei giovani  a partecipare ai workshops, e il loro interesse all’iniziativa Arms Down lanciata dai giovani del movimento « Religioni per la pace », che gli abbiamo chiesto di sostenere » racconta una delle organizzatrici della giornata.
Alla fine della giornata, i giovani si sono lasciati con una consegna forte data da Chiara Luce, una « giovane per un mondo unito » italiana deceduta a causa d’un tumore : « Amare, amare sempre, amare tutti. Alla fine della giornata poter dire : “Ho amato sempre” ». Non è così che comincia il mondo unito ?
Questa giornata coincideva con l’inizio della Settimana Mondo Unito, iniziativa lanciata nel 1996 per promuovere il valori di fraternità, di pace e d’unità attraverso diverse manifestazioni, dibattiti e azioni concrete.
Vivendo in un Paese di popoli, religioni, chiese diverse, sentiamo che il nostro contributo come Giovani per un Mondo Unito è di aprirsi a tutti, costruire ponti nuovi rapporti. Tempo fa abbiamo ricevuto l'invito della comunità Shalom (movimento cristiano nato in Brasile molto attivo a livello giovanile e che conosce bene e  apprezza molto il nostro spirito) di dare il nostro contributo insieme ad altri gruppo musicali, ad un festival dal titolo "Halleluia".

Venerdì 7 Maggio era il "grande giorno": ad Haifa, in piazza, dalle ore 15.00 alle ore 20.00 si è svolto il festival conclusosi con la Messa presieduta dal Vescovo greco cattolico.
Ecco alcune foto della giornata!

Il concerto dell'Algeria dell'8 maggio, intitolato Jeunes pour un monde uni è stato un successone! Il teatro era pienissimo; ben 500 persone; purtroppo alcuni non sono potuti entrare... Abbiamo potuto ricavare una bella somma per l'Associazione dei non vedenti.
Una settimana prima ognuno di noi ha preso un pacchetto da venti biglietti, e in quattro giorni abbiamo venduto tutto: che gioia invitare i nostri amici, compagni, colleghi!
Il weekend di prove ha servito per costruire forti legami di fraternità tra tutti i membri dei sei gruppi. Alcuni erano più conosciuti dal pubblico, altri meno, alcuni più professionali, altri meno, ma tutti erano applauditi con lo stesso entusiasmo. Per la musica andalusa, come è abitudine nella nostra cultura in momenti festosi, tanti si sono alzati a danzare. Per mancanza di tempo non abbiamo potuto cantare le due canzoni preparati da noi Giovani per un mondo unito, ma non è mancato nulla: il vero messaggio è già passato attraverso l'amore reciproco.

Anche noi del Guatemala, siamo stati collegati alla rete mondiale della Settimana Mondo Unito... cosa abbiamo fatto?...

Durante la settimana abbiamo fatto delle agende per vivere ogni giorno un pensiero che ci aiuti a rimetterci sempre nell'amore, e invitare tutti a farlo con noi.

Domenica 02 maggio 2010
 
Abbiamo fatto un’attivitá in una delle strade principali. "Avenida Simeon Cañas" li é una delle strade che chiudono tutte le domeniche per andare con la famiglia per fare un po' di sport, paseggiate o simplicemente condividere con le persone che ti trovi... ma quale è stata la nostra iniziativa "coscientizzare per vivere per l' ecologia PER ESEMPIO NEI CARTELLONI SI DICEVA: "NON BUTTARE SPAZZATURA"
"NO ALL'INQUINAMENTO", " GOCCIA A GOCCIA L'ACQUA SI PERDE"..., ECC. É stato molto bello perché le persone si fermavano per leggere i nostri cartelloni e farci segni che erano d´accordo" e questo era un momento bellissimo perché i nostri sforzi non erano stati vani... cosí eravamo anche al'unisono col pensiero di Papa Benedetto XVI...

Venerdi 07 maggio 2010

"CINE FORUM: VITA DI MONS. JUAN GERARDI” La vita del nostro Vescovo guatemalteco, assassinato dieci anni fa in difesa dei poveri e contadini. Il film adesso si puó guardare soltanto nei cinema. In questa occasione faremo L'INVITO A LAVORARE PER LA PACE, SALVAGUARDARE LA PACE E AIUTARE AI PIÚ POVERI... FACENDOSI UNO CON LORO, ci hanno conscesso di farlo vedere in anteprima, senza pagare niente,AFICHE GERARDI.jpg




La provvidenza si è fatta strada e noi sentiamo l'Amore di Dio in ogni cosa.
Sono state diverse personalità, come la direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura che ci ha ospitato, il direttore del Uff. Diritti Umani del’Archidiocesi, Un rappresentante della ditta produttrice del film, anche un rappresentante che ha scritto la storia, e tutti i nostri amici e membri del Movimento. Tutti sono partiti molto felici... convinti che la pace è possibile se comincia per ciascuno di noi...
 
 
 
 
Domenica 9 de mayo 2010
 
Untitled-1 copy.jpgCome conclusione de SMU "Giornata per i giovani" nel Centro Mariapoli... dove abbiammo fatto conoscere attraverso un racconto e con delle scenette...
la storia dell' Ideale...
Si sono presentati; chi sono Giovani per un Mondo unito...
Cosa si fa nel mondo e localmente?
e poi si è presentata la vita di Chiara Luce.... la sua Santitá concludendo con 3 workshop...
* Sulla Santitá oggi
* La libertá
* Controcorrente.... approfondendo quello che abbiammo visto nella mattina... così i giovani sono partiti con qualcosa di bello nel loro cuore... Gesú... e che la Santitá è possibile....

Potete Seguirci sempre su facebook.. Jmu Guate

Tutti i giovani e i gen siamo stati felicissimi di vivere questi momenti e poter testimoniare a tutti che L’Ut Omnes, è vicino, anzi lo viviamo già.

Oggi siamo diventati tutti registi per il prossimo musical su Chiara Luce! Siamo conquistati dalla sua Luce e le corriamo dietro! Chi suonera', chi cantera', chi preparera' i backdrop, tutti abbiamo un ruolo. E tutto questo per un mondo piu' unito! CIAO da Delhi

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Alcuni dei registi del Musical Chiara Luce.JPGAscoltiamo storia Chiara Luce.JPG
ARMS DOWN
 
Le autorità civili ci hanno invitato a partecipare ad un festival locale così abbiamo lanciato il progetto “Arms Down” con la raccolta di firme. Abbiamo fatto inoltre una sfilata di moda con materiale riciclato ed anche una raccolta di spazzatura per creare la coscienza ecologica a tutti i cittadini. Abbiamo percorso tutte le strade principali e raccolto 780 firme.
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RALLY PER L’UNITÀ

È stata un’esperienza geniale! Vi hanno partecipato circa 90 bambini, di tutti gli strati sociali, tutti strafelici! Lo “slogan” era la Regola d’Oro. Eravamo così entusiasti che è venuta da noi la TV locale per intervistarci.
Abbiamo gioito nel vedere quello che può fare l’unita fra noi.
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GIORNATA per GIOVANI

Ci siamo lanciati ad organizzare una giornata con alcuni giovani per fare conoscere loro GMU per formare un gruppo che vuole vivere per l’unità. Siamo stati così felici nel vederli entusiasti del nostro impegno per il MU.
Per la SMU ci siamo messi d’accordo per fare una festa ad alcune bambine che sono rimaste orfane e passare il pomeriggio con loro realizzando diverse attività e giochi sul dado dell’amore.
 
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FESTA DEL BAMBINO

Ci siamo organizzati per fare la festa del bambino in una comunità che da alcuni anni visitiamo per costruire con loro un frammento di fraternità. Sono accorsi circa 150 bambini per i quali abbiamo organizzato attività e consegnato a ciascuno un regalo.
È proprio bello donare un po’ del nostro tempo e ricevere tanta gioia e amore dai bambini.

 
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